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L’UNZIONE DEL RE
Anche il re viene consacrato con l’olio dell’unzione. Il Re appartiene a Dio. Il re, nel pensiero biblico, è il rappresentante di Dio sulla terra. Deve ubbidire alla volontà di Dio e sottomettersi al suo potere. Nessuno può proclamarsi re senza la volontà di Dio, è il Signore che sceglie il suo Re. La gratuità e la sovranità della scelta del re appartiene solo soltanto a Dio.
Il bellissimo racconto del primo libro di Samuele è un chiaro esempio:
Il Signore disse a Samuele: “Fino a quando farai cordoglio per Saul, mentre io l’ho rigettato perché non regni più sopra Israele? Riempi d’olio il tuo corno e va’; ti manderò da Isai di Betlemme, perché mi sono provveduto un re tra i suoi figli” […] Poi Samuele disse a Isai: “Sono questi tutti i tuoi figli?” Isai rispose: “Resta ancora il più giovane, ma è al pascolo con le pecore”. Samuele disse a Isai: “Mandalo a cercare, perché non ci metteremo a mangiare prima che sia arrivato qua”. Isai dunque lo mandò a cercare, e lo fece venire. Egli era biondo, aveva dei begli occhi e un bell’aspetto. Il Signore disse a Samuele: “Àlzati, ungilo, perché è lui”. Allora Samuele prese il corno dell’olio e lo unse in mezzo ai suoi fratelli; da quel giorno lo spirito del Signore investì Davide. Poi Samuele si alzò e se ne tornò a Rama. 1º Sam. 16:1-2, 11-13.
L’unto del Signore ha un carattere sacro. Davide ne è pienamente consapevole come dimostra il suo rifiuto di far del male a Saul:
Davide disse alla gente: “Mi guardi il Signore dall’agire contro il mio re, che è l’unto del Signore, e dal mettergli le mani addosso; poiché egli è l’unto del Signore“. 1Sa 24:6 (24:7)
Ma Davide disse ad Abisai: “Non ucciderlo! Chi potrebbe mettere le mani addosso all’unto del SIGNORE senza rendersi colpevole?” 1º Sam. 26:9
E il castigo che merita chi stende la mano contro l’unto del Signore:
Davide gli disse: “Come mai non hai temuto di stendere la mano per uccidere l’unto del Signore?” Poi chiamò uno dei suoi uomini e gli disse: “Avvicìnati e colpisci costui!” Quello lo colpì ed egli morì. Davide gli disse: “Il tuo sangue ricada sul tuo capo, perché la tua bocca ha testimoniato contro di te quando hai detto: “Io ho ucciso l’unto del Signore”. 2º Sam. 1:14-16.
Uno dei fili conduttori di tutta la Bibbia è la sovranità di Dio. Questa sovranità si è palesata nell’elezione di Israele come popolo di Dio, nel quale egli manifesta la sua gloria e il suo amore. Tramite il Regno di Israele Dio mostra il suo piano di amore e di pace. Il Re di Israele è dunque l’unto nel quale si compie e manifesta questa volontà salvifica di Dio sulla terra.
Il Signore, Dio d’Israele, ha scelto me, in tutta la casa di mio padre, perché io fossi re d’Israele per sempre; poiché egli ha scelto Giuda come principe; e, nella casa di Giuda, la casa di mio padre; e tra i figli di mio padre gli è piaciuto di far me re di tutto Israele; e fra tutti i miei figli, poiché il Signore mi ha dato molti figli, egli ha scelto mio figlio Salomone, perché sieda sul trono del Signore, che regna sopra Israele. 1º Cron. 28:4-5
Davide riceve la promessa di Dio che il suo regno sarà reso stabile per sempre:
La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a te e il tuo trono sarà reso stabile per sempre 2º Sam. 7:16
Non è così della mia casa davanti a Dio? Poich’egli ha stabilito con me un patto eterno, ben regolato in ogni punto e perfettamente sicuro. Non farà egli germogliare la mia completa salvezza e tutto ciò che io bramo? 2º Sam. 23:5
Porgete l’orecchio e venite a me; ascoltate e voi vivrete; io farò con voi un patto eterno, vi largirò le grazie stabili promesse a Davide. Is. 55:3
Io ho fatto un patto con il mio eletto; ho fatto questo giuramento a Davide, mio servo: “Stabilirò la tua discendenza in eterno ed edificherò il tuo trono per ogni età” Salmo 89:3-4
Il regno di Israele fu distrutto a causa della malvagità dei figli d’Israele, ma è lo stesso Dio a promettere che lo farà risorgere:
I figli d’Israele infatti staranno per parecchio tempo senza re, senza capo, senza sacrificio e senza statua, senza efod e senza idoli domestici. Poi i figli d’Israele torneranno a cercare il Signore, loro Dio, e Davide, loro re, e ricorreranno tremanti al Signore e alla sua bontà, negli ultimi giorni. Os. 3:4-5
Poche cose sono più chiare nella Bibbia (specie nei Profeti) della volontà di Dio di manifestare il suo amore salvifico ristabilendo il Regno di Dio:
“Al tempo di questi re, il Dio del cielo farà sorgere un regno, che non sarà mai distrutto e che non cadrà sotto il dominio d’un altro popolo. Spezzerà e annienterà tutti quei regni, ma esso durerà per sempre…” Dan. 2:44
I profeti parlano di un Unto di Dio che riceverà questo Regno eterno:
Io guardavo, nelle visioni notturne, ed ecco venire sulle nuvole del cielo uno simile a un figlio d’uomo; egli giunse fino al vegliardo e fu fatto avvicinare a lui; gli furono dati dominio, gloria e regno, perché le genti di ogni popolo, nazione e lingua lo servissero. Il suo dominio è un dominio eterno che non passerà, e il suo regno è un regno che non sarà distrutto. […]poi i santi dell’Altissimo riceveranno il regno e lo possederanno per sempre, eternamente […]Allora il potere di giudicare fu dato ai santi dell’Altissimo, e venne il tempo che i santi ebbero il regno. […] “Allora il regno, il potere e la grandezza dei regni che sono sotto tutti i cieli saranno dati al popolo dei santi dell’Altissimo; il suo regno è un regno eterno, e tutte le potenze lo serviranno e gli ubbidiranno Dan. 7:13-14, 18, 22, 27
Lo spirito del Signore, di Dio, è su di me, perché il Signore mi ha unto per recare una buona notizia agli umili; mi ha inviato per fasciare quelli che hanno il cuore spezzato, per proclamare la libertà a quelli che sono schiavi, l’apertura del carcere ai prigionieri, per proclamare l’anno di grazia del Signore, il giorno di vendetta del nostro Dio; per consolare tutti quelli che sono afflitti; per mettere, per dare agli afflitti di Sion un diadema invece di cenere, olio di gioia invece di dolore, il mantello di lode invece di uno spirito abbattuto, affinché siano chiamati terebinti di giustizia, la piantagione del Signore per mostrare la sua gloria. Essi ricostruiranno sulle antiche rovine, rialzeranno i luoghi desolati nel passato, rinnoveranno le città devastate, i luoghi desolati delle trascorse generazioni. Is. 61:1-3
In Gesù, la promessa di Dio a Davide ha il suo pieno compimento. Gesù è il Re Unto da Dio per diventare il Re del Regno di Dio. La predicazione di Gesù non ha luogo in un vuoto storico. Il Regno di Dio non è un nuovo concetto che Gesù conia. Gli ascoltatori di Gesù sapevano che la predicazione di Gesù, il suo dichiararsi il Messia, era appunto la pretesa di essere lui il Re promesso ai padri. Gesù pretende che in lui la speranza del ristabilimento del Regno di Dio sulla terra diventerà realtà. Quando Matteo nel suo primo versetto dice che Gesù è il Cristo afferma niente di meno che Gesù sarà il Re del Regno di Dio restaurato. Gesù si presenta come il Figlio dell’Uomo annunciato dai profeti:
La Buona Notizia di Gesù è strettamente collegata al Regno e all’identità del Re:
Da quel tempo Gesù cominciò a predicare e a dire: “Ravvedetevi, perché il regno dei cieli è vicino. Mat 4:17
Tutta la predicazione di Gesù e degli apostoli gira intorno alla Buona Novella che Gesù è il Re e al suo ritorno instaurerà il Regno di Dio sulla terra.
Shalom.
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