-Isacco, per Abraamo, era il segno dell’amore di Dio. Solo in Isacco, Abraamo intravedeva il compimento di tutte le promesse ricevute da Dio. In modo più pieno e completo, Gesù, il Figlio di Dio, è il compimento e la culminazione delle promesse di Dio e la manifestazione dell’amore divino per gli uomini.
-Abraamo, nel suo cuore, accettò di sacrificare suo figlio per amore di Dio. Gesù accettò di sacrificare se stesso per amore degli uomini. Dio, in Gesù, amò tutti gli uomini di un amore eterno.
-Il sacrificio di Isacco era la dimostrazione dell’amore di Abraamo nei confronti di Dio. Il sacrificio di Gesù sulla croce è la dimostrazione dell’amore di Dio per gli uomini.
-Per aver accettato di offrire suo figlio come olocausto, Dio promise ad Abraamo di colmarlo di benedizioni, di moltiplicare la sua discendenza e di benedire tutte le nazioni della terra nella sua discendenza. Gesù, figlio di Abraamo, accettò di offrire se stesso come olocausto. Per questo Dio l’ha risuscitato dai morti, primogenito della nuova creazione, ed è stato costituito erede di tutte le cose.
-Isacco ubbidì Dio e fu padre di una nazione. Gesù, anche se Figlio, imparò l’ubbidienza, e reso perfetto, è stato innalzato e glorificato alla destra della Maestà nei cieli e ritornerà come Re sulla terra per instaurare il Regno di suo Padre.
Shalom.
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Molto bello questo pensiero su Isacco, importante anche per i musulmani, che partendo da Isacco possono pensare al “Sacrificio Supremo” di Gesù di Nazaret.
Commento di andrew777 25 Giugno 2007 @ 9:00 amCordiali saluti,
Andrew Diprose,
consulente multi culturale