Luce sul mio sentiero


Gesù, Figlio di Dio
27 Maggio 2008, 4:24 pm
Archiviato in: Cristologia

E voi chi dite che io sia? Simone Pietro rispose: Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente.

Le parole di Pietro costituiscono la più antica professione di fede cristiana e meritano un’attenta riflessione. In alcuni post precedenti mi sono soffermato sul significato di Gesù quale Cristo (Unto). In questo post cercherò di approfondire il significato dell’espressione Figlio di Dio che ricorre così spesso nella Bibbia. Capire il retroterra biblico di questo titolo è vitale per la fede cristiana, dal momento che riguarda la persona di Gesù, perno della storia della salvezza.

Un buon punto di partenza può essere questo passo dove Natan rivolge a Davide queste parole da parte del Signore:

Quando i tuoi saranno compiuti e tu riposerai con i tuoi padri, io innalzerò al trono dopo di te la tua discendenza, il figlio che sarà uscito da te, e stabilirò saldamente il suo regno. Egli costruirà una casa al mio nome e io renderò stabile per sempre il trono del suo regno. Io sarò per lui un padre ed egli mi sarà un figlio” 2 Samuel 7: 12-14a.

E il testo parallelo di 1 Cronache 17:11-14.

Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu te ne andrai a raggiungere i tuoi padri, io innalzerò al trono dopo di te la tua discendenza, uno dei tuoi figli, e stabilirò saldamente il suo regno. Egli mi costruirà una casa, e io renderò stabile il suo trono per sempre. Io sarò per lui un padre, ed egli mi sarà figlio; e non gli ritirerò la mia grazia, come l’ho ritirata da colui che ti ha preceduto. Io lo renderò saldo per sempre nella mia casa e nel mio regno, e il suo trono sarà reso stabile per sempre

Le parole “Io sarò per lui un padre ed egli mi sarà un figlio” sono una formula di intronizzazione abituale nell’Antico Oriente. In esse Dio riconosce il Re come suo figlio adottivo. Sebbene la formula nel contesto di questo passo faccia riferimento a Salomone, erede del trono di Davide, è evidente, soprattutto nel secondo brano, la sua valenza messianica. Il Figlio di Dio per eccellenza sarà l’Unto di Dio che si siederà sul trono di Davide per instaurare il Regno di Dio sulla terra.

Nel dramma messianico del Salmo 2, ritroviamo la stessa formula:

Sono io, dirà, che ho stabilito il mio re sopra Sion, il mio monte santo. Io annunzierò il decreto: il Signore mi ha detto: Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato” Salmo 2:6-7.

Nonostante il tumulto delle nazioni, Dio stabilirà il suo Unto (Cristo) sopra il trono di Davide e gli darà un regno perpetuo.

L’angelo Gabriele annunzia a Maria il compimento di questa promessa:

Non temere Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco, tu concepirai e partorirai un figlio, e gli porrai nome Gesù. Questi sarà grande e sarà chiamato Figlio dell’Altissimo, e il Signore Dio gli darà il trono di Davide, suo Padre. Egli regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà mai fine” Luca 1:30-33.

La Buona Novella è l’annunzio di Gesù come Unto del Signore, come Re Messianico (=Figlio di Dio), esaltato e innalzato dal Padre dopo la risurrezione.

Ecco le parole di Pietro:

E noi vi annunziamo la buona novella che la promessa fatta ai padri si è compiuta, poiché Dio l’ha attuata per noi, loro figli, risuscitando Gesù, come anche sta scritto nel salmo secondo:

Mio figlio sei tu, oggi ti ho generato.

E che Dio lo ha risuscitato dai morti, in modo che non abbia mai più a tornare alla corruzione, è quanto ha dichiarato:

Darò a voi le cose sante promesse a Davide, quelle sicure.”Atti 13: 32-34.

Dopo la risurrezione Gesù è stato intronizzato da Dio, suo Padre, quale Re e Signore.

L’autore della lettera agli Ebrei nella stessa linea afferma:

Infatti, a quale degli angeli ha mai detto: Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato?

e anche: Io gli sarò Padre de egli mi sarà Figlio?

Gesù è stato dichiarato Figlio di Dio e riceverà il trono di Davide per regnare in perpetuo.

Paolo nell’introduzione alla lettera ai Romani afferma che mediante la risurrezione dei morti il Padre ha intronizzato Gesù come Figlio di Dio, vale a dire, come Re messianico:

“[...]il vangelo di Dio, che egli aveva già promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sante Scritture riguardo al Figlio suo, nato dalla stirpe di Davide secondo la carne, dichiarato Figlio di Dio [cioè, intronizzato] con potenza secondo lo Spirito di santità mediante la risurrezione dei morti” Rom. 1:1-4

Lo stesso Paolo, in un famoso passo (interpretato a torto in senso trinitario), parla dell’innalzamento del Figlio a Re Messianico dopo la sua risurrezione:

Perciò Dio l’ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra, e sotto terra, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre.” Filippesi 2:9-11

Gesù, innalzato a Re dell’Universo da Dio suo Padre, è il Signore (Kyrios), il primogenito della nuova creazione.

Lodato sia Gesù, il Figlio di Dio, il Re Messianico, il Signore!

Shalom.


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